La ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli,  annuncia sulle pagine del Sole24Ore le novità in arrivo con il nuovo anno tra i banchi e nelle aule, tra le quali anche l’estensione del programma Erasmus.

«La formazione del capitale umano deve tornare centrale nella società e nell’agenda politica. Dalla scuola, all’università, al futuro lavoro, è arrivato il momento di investire nell’apprendimento permanente». A metà settembre saranno presentate alcune idee per rilanciare conoscenze e competenze, sempre più necessarie oggi nell’era di Industria 4.0.

Inoltre in vista della manovra di autunno – l’alternanza scuola-lavoro entrerà a regime e coinvolgerà 1,5 milioni di studenti – la Ministra sta lavorando per estendere l’Erasmus agli ultimi due anni delle superiori, in modo tale da far diventare curriculare questa formidabile esperienza formativa.

SCF, da anni impegnata nella valorizzazione del programma Erasmus, condivide questo impegno teso portare l‘Erasmus a tutti. Una opportunità che genera importanti miglioramenti per chi ne usufruisce: si parte per apprendere le lingue, imparare ad adattarsi, maturare un’esperienza di vita. Si cresce e si diventa più curiosi, si sviluppano maggiori capacità di adattamento rispetto a chi non ha mai fatto un’esperienza di formazione all’estero.

Queste le considerazioni di uno studio della Commissione Europea sull’impatto dell’Erasmus ai fini lavorativi: i giovani in movimento hanno un tasso di disoccupazione del 23 %, circa la metà dei loro coetanei che non hanno messo mai piede fuori dal proprio paese per formarsi.

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