UN MODELLO DI MISURAZIONE

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04-2019

CIRCOLO DEGLI UFFICIALI
Via Marsala 12
Bologna

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Impatto Sociale delle mobilità europee: un modello di valutazione

Programma

h 10.00

Apertura dei Lavori

Emilio Gandini
Scuola Centrale Formazione
Beatrice Draghetti
FOMAL

h 10.30

Keynote Speech
La sfida dell’impatto per il Terzo settore

Prof. Stefano Zamagni
Università di Bologna
Presidente Commissione Scientifica di AICCON

h 12.30

Q&A

h 12.45

Conclude

Franco Bissaro
Consorzio EVT

 

h 13.00

Pranzo a buffet

a cura degli allievi dei corsi di ristorazione del Fomal

I LABORATORI

Attività laboratoriale sulla definizione, misurazione e valutazione di impatto a partire dai risultati del report realizzato da AICCON

h 14.00

Introduce

Giovanni Zonin
Scuola Centrale Formazione

h 14.05
LAB

Misurare e valutare l’impatto sociale nei progetti di mobilità

Serena Miccolis
AICCON Ricerca

  • Identificare l’obiettivo perseguito: perché e per chi misurare?
  • La mappa degli stakeholder e la definizione delle sfide in termini di impatto (impact challenge)
  • La catena del valore dell’impatto: dagli input all’impatto

I LABORATORI

Attività laboratoriale sulla definizione, misurazione e valutazione di impatto a partire dai risultati del report realizzato da AICCON

h 9.00
LAB

Misurare e valutare l’impatto sociale nei progetti di mobilità

Serena Miccolis
AICCON Ricerca

h 13.00
Conclusioni

Sfide e opportunità emerse

Paolo Venturi
AICCON

Giorgia Perra
AICCON Ricerca

Presentazione

Negli ultimi anni, il Terzo settore ha visto cambiare il proprio volto, appropriandosi di un Codice normativo da tempo atteso. Questo spinta al cambiamento e all’innovazione è il risultato di bisogni e istanze emersi a più livelli, da più attori del settore non profit, che sta portando ad una transizione da un modello di welfare state verso uno di welfare society (o “civile”), supportato da un ricambio generazionale di idee ed approcci.
È in quest’ottica di economia civile, che non contrappone lo Stato al mercato, o il mercato alla società civile, e che mostra come nel mercato possano e debbano operare contemporaneamente sia le imprese capitalistiche, sia le imprese sociali, che si inserisce la valorizzazione dell’impatto sociale e della sua misurazione.

La riforma italiana sul Terzo settore (l.n. 106/2016) fa del tema dell’impatto un elemento chiave attraverso cui orientare l’agire futuro delle organizzazioni del Terzo settore, definendo la valutazione dell’impatto sociale come una “valutazione qualitativa e quantitativa, sul breve, medio e lungo periodo, degli effetti delle attività svolte sulla comunità di riferimento rispetto all’obiettivo individuato” (art. 7). Questo tema, all’interno della Riforma, è particolarmente di rilievo rispetto alla “valorizzazione degli enti nella fase di programmazione, a livello territoriale, relativa anche al sistema integrato di interventi e servizi socio-assistenziali nonché di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale” e all’“affidamento agli enti dei servizi d’interesse generale” che devono essere “improntati al rispetto di standard di qualità e impatto sociale del servizio […] (art. 4).

Individuare il contributo in termini di impatto generato (o che si vuole generare), attraverso le attività progettuali permette alle organizzazioni di orientare al meglio le fasi del processo che porta alla sua produzione, nonché di migliorare la progettazione di interventi futuri.

Nei primi mesi del 2019 AICCON ha analizzato i risultati e gli effetti dei progetti di mobilità portati avanti dalla rete di Scuola Centrale Formazione, individuandone le dimensioni di outcome.
A partire dal report elaborato, il laboratorio ha l’obiettivo di validarne i risultati e le dimensioni identificate, per poi procedere sino all’identificazione degli indicatori.